4 marzo 2010
Ammontano a 5 mila in un solo mese le richieste di sospensione del mutuo presentate alle banche italiane dall’avvio del «Piano Famiglie» avvenuto il primo febbraio.
L’accordo sottoscritto da Abi e dai consumatori permette a chi ha perso il lavoro o si trova in cassa integrazione di sospendere le rate del mutuo per un periodo di 12 mesi a condizione che il reddito del richiedente non superi i 40 mila euro e l’importo finanziato rientri nel tetto massimo dei 150.000 euro.
In realtà, come abbiamo più volte sottolineato, alcune delle banche che hanno aderito all’iniziativa (ricordiamo che in totale sono state 280), si erano già attivate nei mesi precedenti all’accordo e in molti casi hanno applicato condizioni migliorative rispetto a quelle previste dal Piano originale, decidendo di non tener conto dei limiti di reddito o d’importo del mutuo.
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Banca |
Numero richieste pervenute |
Condizioni |
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Unicredit |
2000 |
Sospensione dell’intera rata o della quota capitale |
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Intesa Sanpaolo |
1700 |
Estensione ai mutui a tasso variabile, rata costante e durata variabile. |
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Banco Popolare |
400 |
Sospensione dell’intera rata |
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Cariparma |
250 |
Nessun limite di reddito. Estensione ad altri prestiti garantiti da ipoteca |
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Gruppo Bnp Paribas |
200 |
Estensione ai prestiti personali e ai prodotti a rata costante, allungamento della durata |
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Banca Popolare di Vicenza |
150 |
Nessun limite di reddito e valore mutuo erogato. Sospensione fino a 18 mesi. Lavoratori autonomi |
Per sapere quante di queste domande abbiano ottenuto un esito favorevole bisognerà attendere i giorni lavorativi per la valutazione dei requisiti e fino a 45 giorni per l’effettiva applicazione. Per quanto il numero di richieste sia alto, in parte ha deluso le aspettative dell’Abi che stimava una partecipazione compresa fra le 90 mila e le 135 mila famiglie a seconda delle diverse limitazioni applicate dalle banche aderenti.
È possibile che a scoraggiare le richieste siano stati i limiti imposti alle agevolazioni: la moratoria prevede infatti che l’evento negativo, requisito indispensabile per accedere alla sospensione, deve essere avvenuto dopo il primo gennaio 2009, quindi chi ha perso il lavoro o la fonte di reddito in periodi precedenti non ha diritto alla misura agevolativa. Senza contare che l’ampia fetta di lavoratori autonomi è stata completamente tagliata fuori (fatta eccezione, come abbiamo visto nella tabella, di Banca popolare di Vicenza). Tanti i problemi riscontrati anche in merito alla documentazione da presentare assieme alla richiesta: dall’eventuale lettera di licenziamento, alla copia della dichiarazione che attesta lo stato di disoccupazione fino alla documentazione comprovante l’ultimo reddito imponibile dichiarato degli intestatari del mutuo. Non tutti infatti dispongono di questi documenti e pochissimi sanno come procurarserli.
fonte: Il Sole24Ore del 4 marzo 2010
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22 Febbraio 2010
Via libera, ma con osservazioni, al fondo di solidarietà per le famiglie in difficoltà con i mutui prima casa. Il cosiddetto fondo Gasparrini previsto dalla finanziaria 2008 del governo Prodi e ora rispolverato dall'economia con uno schema di regolamento sottoposto al parere del parlamento, ha ottenuto il sì della commissione finanze di Montecitorio. I deputati, però, hanno comunque sottolineato come la dote di 20 milioni di euro con cui il fondo affronterà le richieste delle famiglie in difficoltà è da ritenere certamente insufficiente.
Sul piano più operativo i deputati suggeriscono al governo, in primo luogo, di poter consentire l'accesso al fondo anche se il titolare del mutuo sia legato da stretti legami di parentela con il proprietario dell'immobile e quest'ultimo compaia nel contratto di mutuo in qualità di mutuatario e di terzo datore di ipoteca.
Per quanto riguarda, poi, gli eventi che possono consentire al soggetto richiedente l'accesso al fondo dopo la data di stipula del contratto di mutuo, la richiesta avanzata dalla commissione è quella di poter consentire la sospensione del mutuo anche al verificarsi di uno solo degli eventi previsti dal provvedimento proposto dall'economia. O ancora, nel caso in cui uno degli eventi possa rendere temporaneamente impossibile pagare le rate del mutuo, poter prevedere che l'impossibilità sia certificata dallo stesso richiedente con la presentazione della domanda di sospensione delle rate, ovvero che essa sia considerata accertata nel caso di superamento di un determinato rapporto tra la rata del mutuo e il reddito.
Inoltre, la commissione nel dare parere favorevole allo schema di decreto, invita il governo ad includere tra i possibili beneficiari del fondo anche i lavoratori in cassa integrazione o soggetti ad altri analoghi ammortizzatori sociali e quindi di non limitarlo solo alla perdita del posto di lavoro subordinato o al termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato. Infine, ultima considerazione dei deputati è relativa alla possibilità di prevedere, a fronte della sospensione del pagamento delle rate di mutuo, che il rimborso degli oneri finanziari, pari alla quota interessi corrispondente al parametro di riferimento del tasso di interesse applicato ai mutui, sia esteso anche alla maggiorazione (spread) e non quindi di considerarlo, come recita ora il provvedimento, al netto dello spread.
Il fondo di solidarietà permette la sospensione dei pagamenti delle rate a tutte le famiglie che versano in situazioni di difficoltà per eventi eccezionali e imprevedibili. Tra questi, come detto, rientrano la perdita del posto di lavoro, la morte o l'insorgenza di evidenti condizioni che non consentano l'autosufficienza di uno dei componenti del nucleo familiare. Inoltre, oltre ai requisiti oggettivi, lo schema di decreto, su cui la commissione non ha però formulato osservazioni o suggerimenti, prevede anche precisi requisiti soggettivi: il fondo è destinato a tutti i soggetti che abbiano un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 30mila euro e che abbiano contratto mutui per l'acquisto dell'abitazione principale di importo non superiore a 250mila euro.
Ma come funziona?
Il fondo – con personalità giuridica e amministrato dal dipartimento del tesoro con una società a capitale interamente pubblico – rimborserà alle banche per le rate sospese sia gli onorari notarili sostenuti dal beneficiario e anticipati dalla banca, sia gli oneri finanziari, pari alla quota interessi maturata durante la sospensione delle rate. In questo senso, ad esempio si differenzia dal piano famiglie, lo strumento predisposto da Abi e associazioni di consumatori sempre per sostenere le famiglie in difficoltà con i mutui prima casa. Per accedere al fondo, una volta che il decreto sarà approvato definitivamente, la domanda dovrà essere presentata alla banca con cui il cittadino ha contratto il mutuo. Lo schema di domanda e le "istruzioni per l'uso" saranno presto disponibili su un sito internet creato ad hoc dal Tesoro.
Fonte: il Sole 24 ore |
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17 Febbraio 2010
Londra – Sulla carta l'aumento degli utili è sensazionale: più 92 % nel 2009 rispetto al 2008. Ovvero 11, 6 miliardi di sterline. A ben guardare è più contenuto, ma pur sempre stellare. Parliamo di Barclays ormai, di fatto l'ultima banca inglese privata (Hsbc ha radici asiatiche) dopo l'ingresso forzato del capitale pubblico in Royal Bank of Scotland e Lloyds. Oggi l'istituto di credito ha diffuso i risultati andando oltre le previsioni degli analisti e mettendo a segno un sostanziale raddoppio degli utili dettato dalla vendita di Bgi, Barclays global invstment ovvero il management fund dell'istituto, passato a Blackrock per circa 6,3 miliardi di sterline. Al netto di questa operazione Barclays fa segnare profitti per circa 5,3 miliardi di pound di cui almeno 2,5 prodotti da Barclays Capital l'attività di investment banking che fa capo al presidente Bob Diamond.
Barclays ha stanziato un pool per i bonus dei banchieri di circa 1,5 milardi di sterline più 1,2 miliardi aggiuntivi che saranno pagati nel corso di tre anni. Diamond e Joh Varley hanno confermato di non prendere alcuna gratifica per quest'anno così come avevano fatto dodici mesi fa. Una decisione adottata per andare incontro alle preoccupazioni manifestate dall'opinione pubblica", ha precisato un comunicato della banca.
L'istituto ha fatto sapere di aver iniziato il 2010 con intonazione ancora positiva e ha precisato che nel corso del 2009 sono stati emessi crediti per 35 miliardi di sterline contro gli 11 inizialmente previsti. L'indice di capitalizzazione Tier 1, infine , è passato da 5,6 del 2008 al 10 per cento. Fonte: Il sole 24 ore |
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